VISITA GUIDATA DELL’ISOLA
Percorso storico-archeologico interno
(tempo richiesto: 75’ circa)
Sbarcati sul pontile e lasciando alle spalle l’immagine di Venezia, si entra varcando un’imponente portone d’ingresso.
Il percorso si snoda quindi lungo un suggestivo viale di gelsi secolari, piantati nell’800 durante l’uso militare austriaco, che conduce, dopo aver superato il Casello da polvere Ovest, al Teson Grande, edificio principale dell’isola, lungo più di 100 metri. Al suo interno, lungo le pareti, si leggono ancora i graffiti e le testimonianze pittoriche, comprese tra la fine del 1500 e gli inizi del 1600, dei mercanti, dei guardiani e dei bastazi (facchini) del Magistrato alla Sanità che documentano le attività sanitarie che vi si svolgevano.
Un filmato di circa 10’ riassume la storia dell’isola. Immagini, documenti e ricostruzioni grafiche presentano il Lazzaretto Novo nel periodo in cui aveva funzione di prevenzione dei contagi attraverso l'isolamento (contumacia o quarantena) delle navi, delle merci e dei passeggeri.
Il Tezon Grande ospita anche alcune sezioni espositive temporanee e permanenti: oltre al museo della peste con la sezione antropologica, ci sono una raccolta di anfore provenienti dalla Laguna Nord, un’esposizione di oggetti in ferro tradizionali, legati alla pesca, alla navigazione e alla cantieristica, e da aprile 2011 una sezione dedicata a “Lettere, Decreti, Fedi di Sanità”.
Uscendo dal Tezon si giunge alla zona degli scavi (quattro saggi stratigrafici attualmente in corso: nell'area dei Forni, del Priorado, delle Camere e della chiesa), dove si trovano anche due pozzi “alla veneziana”, tuttora funzionanti, uno dei quali con bella vera da pozzo con leone in moleca (sec. XVI); nell'angolo di Nord-Est si può salire sopra la cinta muraria.
Infine si visita il Casello da polvere Est, polveriera della metà del sec. XVI, che conserva un bel leone marciano "andante" sopra il piccolo ingresso. All’interno alcune vetrine espongono reperti, provenienti da scavi recenti: si tratta in massima parte di ceramiche, vetri, monete, pipe, sigilli, fibbie, munizioni, oggetti in osso e in bronzo.
Percorso naturalistico esterno
(durata: 30’ circa)
La visita dell’isola del Lazzaretto Nuovo costituisce anche l’occasione per conoscere e apprezzare gli aspetti naturalistici dello straordinario ambiente lagunare circostante: una passeggiata di circa un chilometro, esterna alla cinta muraria, guidata con pannelli didattici, consente di percorrere il vecchio “giro di ronda” delle sentinelle lungo le “barene” e di salire sui bastioni ottocenteschi con una visuale a 360° sulla Laguna di fronte a Venezia.
Percorso storico-archeologico interno (tempo richiesto: 75’ circa)Sbarcati sul pontile e lasciando alle spalle l’immagine di Venezia, si entra varcando un’imponente portone d’ingresso. Il percorso si snoda quindi lungo
un suggestivo viale di gelsi secolari, piantati nel 1800 durante l’uso militare austriaco, che conduce, dopo aver superato il Casello da polvere Ovest, al Tezon Grande, edificio principale dell’isola, lungo più di 100 metri. Al suo interno, lungo le pareti, si leggono ancora i graffiti e le testimonianze pittoriche, comprese tra la fine del 1500 e gli inizi del 1600, dei mercanti, dei guardiani e dei bastazi (facchini) del Magistrato alla Sanità che documentano le attività sanitarie che vi si svolgevano. Un filmato di circa 10’ riassume la storia dell’isola. Immagini, documenti e ricostruzioni grafiche presentano il Lazzaretto Novo nel periodo in cui aveva funzione di prevenzione dei contagi attraverso l'isolamento (contumacia o quarantena) delle navi, delle merci e dei passeggeri.
Il Tezon Grande ospita anche alcune sezioni espositive temporanee e permanenti: oltre al museo della peste con la sezione antropologica, ci sono una raccolta di anfore provenienti dalla Laguna Nord, un’esposizione di oggetti in ferro tradizionali, legati alla pesca, alla navigazione e alla cantieristica, e da aprile 2011 una sezione dedicata a “Lettere, Decreti, Fedi di Sanità”.
Uscendo dal Tezon si giunge alla zona degli scavi (quattro saggi stratigrafici attualmente in corso: nell'area dei Forni, del Priorado, delle Camere e della Chiesa), dove si trovano anche due pozzi “alla veneziana”, tuttora funzionanti, uno dei quali con bella vera da pozzo con leone in moleca (sec. XVI); nell'angolo di Nord-Est si può salire sopra la cinta muraria.
Infine si visita il Casello da polvere Est, polveriera della metà del sec. XVI, che conserva un bel leone marciano "andante" sopra il piccolo ingresso. All’interno alcune vetrine espongono reperti, provenienti da scavi recenti: si tratta in massima parte di ceramiche, vetri, monete, pipe, sigilli, fibbie, munizioni, oggetti in osso e in bronzo.
Percorso naturalistico esterno (durata: 30’ circa)
La visita dell’isola del Lazzaretto Nuovo costituisce anche l’occasione per conoscere e apprezzare gli aspetti naturalistici dello straordinario ambiente lagunare circostante: una passeggiata di circa un chilometro, esterna alla cinta muraria, guidata con pannelli didattici, consente di percorrere il vecchio “giro di ronda” delle sentinelle lungo le “barene” e di salire sui bastioni ottocenteschi con una visuale a 360° sulla Laguna di fronte a Venezia.


